LOADING

Type to search

Le carte carburante IP: Carta Maxima e IP Plus, caratteristiche dei prodotti

Redazione Soldo 3 mesi ago
Share

L’offerta del gruppo API nel settore carte carburante si diversifica per cercare di andare incontro alle esigenze di un più ampio numero di aziende e professionisti.

Le carte commerciali per il rifornimento stradale di IP si propongono come soluzione al problema della rendicontazione delle spese di carburante, cercando di costruire un sistema di gestione delle spese di cui le carte sono solo un aspetto. L’utilizzo delle cosiddette fuel card infatti è accompagnato da altri servizi che cercano di semplificare la vita del guidatore e del suo commercialista, assicurando allo stesso tempo un risparmio all’azienda.

Sotto questo aspetto l’offerta di IP non è molto diversa da quelle di altre carte brandizzate nello stesso settore, come Multicard easy e Cartissima Q8, offrendo un servizio sms che avvisa quando si raggiunge un plafond impostato dallo stesso cliente, un sistema di rendicontazione via email, e un sito web con funzione di ricerca distributori convenzionati e monitoraggio delle spese. Con altre carte proposte da compagnie petrolifere ha in comune anche l’obbligo da parte del cliente di rifornirsi solo presso i distributori convenzionati.

Mentre Carta Maxima IP è il prodotto base e sul mercato da più tempo, IP Plus è invece una carta nuova che propone fatturazione quindicinale, è personalizzabile e offre tre pacchetti di servizi: Base, Premium ed Extra. Inoltre con IP Plus su richiesta è possibile richiedere l’attivazione del circuito Eurotrafic, che consente di rifornirsi anche in paesi comunitari.  

Per fare richiesta di Carta Maxima e IP Plus serve possedere i seguenti requisiti:

  • essere in possesso di partita Iva ed essere iscritti alla camera di commercio
  • essere in attività da almeno un anno
  • parco veicoli composto di tre autovetture o di un furgone (solo per Carta Maxima)

ip plusIl costo della fidelizzazione

Sulla pagina informativa della carta carburante IP Plus si legge che con essa si ha accesso a 4500 distributori in Italia, uno ogni 5 km. Quest’ultimo dato –  così si legge nel sito – è ottenuto dividendo la superficie italiana per il numero di distributori. Noi abbiamo provato a fare i calcoli e le cose non stanno proprio così.

Supponendo che con superficie italiana IP intenda la superficie stradale in Italia, come è ovvio pensare, il numero di Km stradali in Italia secondo Aci (dati aggiornati al 2011) è di 154.166 km. Dividendo il numero di km di rete stradale per il numero di distributori si ottiene 34,2, quindi troverete sulla vostra strada un distributore ogni 34,2 km di media, non ogni 5 km.

Al di là del numero di distributori convenzionati, ciò che si configura come maggior costo nascosto di queste carte è sicuramente nell’obbligo di rifornirsi presso un’unica compagnia. Dimenticatevi quindi le cosiddette pompe bianche e la ricerca del prezzo carburante migliore, della quale avevamo parlata quando abbiamo fatto una stima del costo della fidelizzazione.

Soldo Drive: un’alternativa snella per aziende e professionisti

Soldo Drive, a differenza delle carte carburante emesse da compagnie petrolifere, non limita il cliente a una sola marca di distributori, ma è possibile usarla dove sia accettato il pagamento su circuito Mastercard, quindi ovunque. Non avrai mai problemi a trovare un distributore né dovrai perdere tempo a pianificare in anticipo dove fermarti.

Se libertà, trasparenza e attenzione per le esigenze del cliente prima, ma soprattutto dopo, la sottoscrizione al servizio è ciò che cerchi, Soldo Drive è la carta per te.

Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *