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Mycard: vi raccontiamo l’esperienza con la carta carburante Tamoil

Redazione Soldo 1 mese ago
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Tamoil prova a rispondere alle esigenze nate con la legge di bilancio 2018 in merito ai pagamenti tracciabili e alle fatture elettroniche. Quindi, dopo aver testato l’App Eni Station, abbiamo provato la soluzione del colosso olandese: la nostra prova d’uso di Mycard Tamoil, però, non ci ha convinto.

Grandi, piccole e medie imprese stanno affrontando un grande cambiamento nella gestione dei pagamenti di carburante per mezzi aziendali dal momento dell’emanazione della legge 205/2017. Gli obblighi sanciti dalla legge di bilancio sono principalmente due:

  • dal 1° Luglio 2018 gli acquisti di carburante vanno pagati unicamente con metodi di pagamento tracciabili quali carte di credito/debito, prepagate o altri mezzi elettronici ritenuti parimenti validi;
  • dal 1° Gennaio 2019 per i benzinai è obbligatorio emettere fatture elettroniche per transazioni di carburante e prodotti o servizi annessi.

Molti professionisti si stanno muovendo di conseguenza per essere in regola e avere in mano strumenti funzionali e semplici, così da rendere il cambiamento meno traumatico di quanto potrebbe essere. Anche Gianluca, professionista con partita IVA per S.a.S, fa parte della categoria e per risolvere il problema ha provato mycard Tamoil e ha voluto raccontarci la sua esperienza.

Gianluca ha provato per noi mycard Tamoil: vediamo come (e se) funziona

Tamoil, marchio italiano di Oilinvest, ha proposto due tipologie di carte carburante per rispondere alle esigenze di chi si trova a dover gestire i rifornimenti aziendali: mycard Tamoil Corporate e mycard Tamoil Ricaricabile. La prima soluzione è riservata a chiunque abbia una flotta aziendale di almeno tre mezzi e un consumo di carburante di minimo 1000 litri al mese. Per chi, invece, ha una dotazione di mezzi aziendali che non supera i tre veicoli, è stata pensata la Mycard Tamoil ricaricabile che non prevede limiti di consumo di carburante.

Avendo necessità di una carta per una flotta di tre mezzi e in espansione, Gianluca è andato sul sito di Tamoil per richiedere la versione Corporate di mycard Tamoil ed è incappato, anzitutto, in una notizia allarmante: fatturazione elettronica dal 1° Luglio 2018: una comunicazione quantomeno fuorviante. Si tratta, infatti, di un’informazione non aggiornata poiché un decreto proroga ha posticipato la scadenza dell’obbligo di fatturazione elettronica al 1° Gennaio 2019.

Dopo aver inviato la richiesta, Gianluca scopre di non avere accesso a Mycard Tamoil Corporate, essendo titolare di partita IVA da meno di un anno, nonostante la proposta fosse pubblicizzata da Tamoil come riservata ai titolari di partita IVA, senza ulteriori indicazioni. Gianluca viene insistentemente invitato a procedere per ottenere la versione ricaricabile ed essendo l’unica strada rimasta per poter usufruire degli sconti sul carburante, si vede forzato ad accettare la proposta.

Una volta arrivata la carta, Gianluca viaggia tranquillo lungo la tratta che svolge abitualmente per lavoro, ma la tranquillità finisce nel momento in cui sorge la necessità di fare rifornimento. Il nostro professionista è costretto a tentare più di un distributore Tamoil dal momento che tante stazioni di servizio del marchio non accettano la sua carta. Il compito non è stato facile, considerando che la quantità di pompe Tamoil non è elevata: la compagnia ha a disposizione una rete di 1.600 distributori in Italia che rappresentano circa il 5% della copertura totale nazionale.

Allo stesso tempo Gianluca scopre che gli è stato addebitato un costo di 2€ per una ricarica di 100€ fatta sulla prepagata; spese di cui non era stato informato. Per protestare, il nostro lavoratore chiama e scrive all’assistenza Tamoil che, però, risulta semi latitante: due volte su tre Gianluca non riceve risposta, men che meno in merito al rimborso del costo di ricarica della carta carburante.

Per Gianluca è stato frustrante oltreché impossibile testare la validità della proposta Tamoil, risultata non funzionante nella maggior parte dei casi. Per un lavoratore, che per esercitare la propria professione ha necessità di un mezzo aziendale, non è certamente facile viaggiare senza carburante.

Fortunatamente accanto alla proposta di Tamoil ne sono sorte molte altre, sia da grandi compagnie petrolifere sia da aziende specializzate espressamente nella realizzazione di metodi di pagamento aziendali, come Soldo.  

Soldo Drive: la carta carburante alternativa al disservizio di Tamoil

Soldo Drive è una prepagata aziendale distribuibile a tutti i dipendenti e collaboratori e ideata in particolar modo per liberi professionisti, piccole e medie imprese, tra cui anche il buon Gianluca.

Si tratta di una terza via rispetto alle proposte monomarca, ossia dalle carte erogate dalle compagnie petrolifere, o multimarca, quelle carte carburante che comprendono più marchi convenzionati. Soldo Drive è l’unica carta carburante universale sul mercato, ovvero l’unica in grado di dare al consumatore totale libertà di scelta sul distributore in cui fare rifornimento. Ogni distributore accetta Soldo Drive, comprese le cosiddette pompe bianche, delle stazioni di servizio i cui prezzi sono notoriamente più bassi della concorrenza.

Diversamente da mycard Tamoil, Soldo Drive non ha requisiti di accesso perciò può essere richiesta da chiunque sia titolare di una partita IVA, anche se da meno di un anno, e per qualunque dimensione di flotta. Anche per chi dispone di un solo mezzo aziendale Soldo mette a disposizione la carta carburante Soldo Drive con tutti i servizi annessi.

Chi possiede Soldo Drive può controllare in tempo reale le auto della propria flotta per verificare dove hanno fatto rifornimento, la targa del veicolo utilizzato, la spesa effettuata. Dallo stesso gestionale unico sarà possibile organizzare le future fatture elettroniche grazie alla creazione di report mensili automatizzati e validi a fini fiscali per la detrazione dell’IVA e la deduzione dei costi di carburante.

Se Gianluca avesse scelto Soldo Drive dall’inizio, avrebbe risparmiato sicuramente tempo e denaro grazie alla possibilità di scegliere sempre le stazioni di servizio più economiche in zona e alle tante app disponibili offerte dalla proposta universale di Soldo.

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