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Abbiamo provato Multicard Easy, la carta carburante di Eni: ecco com’è andata

Redazione Soldo 2 mesi ago
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Multicard Easy è progettata per facilitare la gestione delle spese di carburante delle piccole aziende. Ma risponde davvero alle aspettative di chi prova a farne richiesta? Vi raccontiamo la nostra esperienza.

Da quando è stata emanata la nuova normativa che prevede l’abbandono della scheda carburante, sul mercato sono apparse diverse offerte che mirano a proporre alle piccole aziende soluzioni su misura. Una delle più note è Multicard Easy, proposta dal colosso petrolifero Eni. Noi l’abbiamo provata e vi raccontiamo com’è andata.

La carta carburante Multicard Easy affianca le sorelle maggiori Multicard e Truckpass24, con la principale differenza che si rivolge specificamente ad artigiani, commercianti, liberi professionisti ed aziende con piccole flotte di auto (massimo tre): una soluzione progettata per andare incontro alle esigenze dei più piccoli, dunque… ma è veramente così?

Abbiamo voluto provare la carta carburante Eni per capire quanto sia effettivamente “easy”, sia in termini di ottenimento del prodotto sia in fase di utilizzo. Vediamo se si dimostra all’altezza del nome!

Carta carburante Multicard Easy: conviene veramente?  

Le intenzioni con cui questa carta si presenta sul mercato sono buone: la carta infatti è pensata per una fascia di mercato di norma poco interessata dall’uso delle comuni carte carburante. Un dettaglio molto interessante è che permette anche a chi non utilizza carte carburante multimarca o monomarca di adeguarsi alla nuova normativa che prevede, a partire dal 1° gennaio 2019, l’abolizione della scheda carburante. Inoltre la carta permette una dilazione dei pagamenti di 20 giorni.

Ma andiamo con ordine: come si richiede Multicard Easy? Al momento della richiesta della carta abbiamo scoperto, non senza una certa sorpresa, che il tempo di attesa per l’attivazione varia da un minimo di 60 fino ad un massimo di 90 giorni: tempistiche non proprio ottimali per chi ha necessità di mettersi fin da subito al passo con la normativa volta alla deduzione delle spese di carburante.

Altro elemento che stride con la semplicità decantata da Eni (a partire dal nome del prodotto) è la mole di documenti richiesti per l’ottenimento della carta; il materiale che occorre presentare è tanto e di alcuni documenti, francamente, non si capisce il motivo: per richiedere la Multicard Easy occorre infatti presentare:

  • copia della carta di identità del legale rappresentante
  • scheda allegata
  • visura camerale recente
  • copia del bilancio dell’anno precedente alla richiesta e\o il modello unico e\o copia dell’ultima dichiarazione dei redditi
  • copia dei libretti di circolazione dei veicoli della flotta

Al momento della richiesta ci è stato poi chiesto di specificare se useremo Multicard Easy anche all’estero e se intendiamo utilizzarla per pagamenti misti (ossia per pagare al distributore anche altro, oltre il rifornimento). Se in futuro dovessimo cambiare idea (e può succedere, soprattutto se l’azienda è in crescita), saremmo obbligati a presentare altri moduli e ad attendere ulteriormente. Scopriamo anche che Multicard easy non viene rilasciata a chi possiede la partita Iva da meno di un anno. Mi viene da chiedere il senso di tutte queste limitazioni, che non sono di vantaggio né a chi fornisce il servizio,né, tantomeno, al cliente.

Finalmente, dopo circa tre mesi, riceviamo la nostra carta carburante Eni. Utilizzandola nella pratica, non riscontriamo problematiche d’uso particolari: ci fermiamo al distributore Eni che troviamo sulla strada, effettuiamo il pieno e paghiamo con la carta carburante che abbiamo appena ricevuto. Non male, finché riusciamo a trovare un distributore Eni (o Agip) lungo il nostro percorso; ma se fossimo in una zona scoperta dal servizio?

Già, perché il problema della copertura è reale: Eni, che pure è una delle compagnie con il maggior numero di aziende convenzionate, ha circa 17.000 distributori convenzionati in tutta Europa; non è chiaro, però, quanti siano quelli convenzionati nel nostro Paese. C’è quindi il rischio di non trovarne uno nel proprio percorso, cosa che non permetterebbe di dedurre le spese di carburante a meno che non si disponga di un altro mezzo di pagamento aziendale.

Multicard Easy: quali alternative?

Gli aspetti evidenziati possono apparire secondari a grosse aziende e ditte di trasporti con uffici amministrativi che possono dedicare ore se non giorni di lavoro a seguire l’iter, ma di certo non sono agevoli, snelli e easy come richiesto da professionisti e aziende piccole, dinamiche e desiderose di non perdere tempo. Rimanendo troppo legato ai modelli di carta carburante già offerti, Eni perde secondo noi l’occasione per offrire un prodotto realmente innovativo.

Se cerchi una soluzione che permetta alla tua azienda di adeguarsi alla nuova normativa e che sia semplice da ottenere, scopri la nostra carta carburante Soldo Drive:

  • Puoi attivare Soldo Drive dal tuo computer o dal tuo smartphone in pochi minuti e ordinare carte che ti verranno recapitate in pochi giorni
  • Non dovrai fornire informazioni sul bilancio della tua azienda o relative alla tua partita IVA
  • Puoi usarla per fare rifornimento in tutte le stazioni di rifornimento potendo scegliere sempre quella più comoda o con i costi più bassi
  • Soldo Drive non richiede che l’utente sia titolare di partita IVA da almeno un anno o che sia iscritto alla camera di commercio (come nel caso di Multicard Easy)
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