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Carta carburante per l’acquisto di metano e GPL

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Quando si parla di carte carburante si parla sempre di benzina o diesel, anche se gpl e metano sono sempre più diffusi, dato il loro minor costo a parità di prestazioni, il loro minor impatto sull’ambiente e il numero sempre maggiore di distributori disponibili. Vediamo insieme come funzionano le maggiori carte carburante rispetto all’acquisto di metano e gpl.

Metano e gpl: due scelte sempre più comuni

Le auto a metano e gpl presenti sul suolo italiano continuano ad aumentare. A conquistare il cuore dei guidatori con ogni probabilità, oltre al basso impianto ambientale, è il basso costo di questi combustibili, che non subiscono i frequenti rincari della benzina e permettono un risparmio netto che si aggira intorno al 50% annuo se paragonato alla benzina e più del 40% nel caso del gasolio*.

Inoltre, negli ultimi anni il numero di distributori presso cui è possibile rifornire il proprio mezzo con gpl o metano è aumentato considerevolmente, basti pensare che nel 2017 i distributori di gas di petrolio liquefatto (gpl) sono aumentati di 4000 unità in tutto il territorio italiano e per quanto riguarda il metano, pur essendo in numero inferiore rispetto ai distributori di gpl, siamo tra i primi in Europa per numero.

Tenendo a mente questi fattori e considerando le novità riguardo alla fattura elettronica rispetto all’acquisto dei carburanti per detrarre le spese e dedurre l’IVA, sorge quindi spontanea una domanda: quali conseguenze avrà l’entrata in vigore della fattura elettronica per chi guida di mezzi a metano o a gpl? La risposta dipende dalla carta carburante a cui ti affidi, vediamo insieme alcuni dei casi principali.

Le carte carburante: funzionano anche con metano e gpl?

L’obbligo della fattura elettronica che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° luglio riguardava solo la benzina e il gasolio, nella circolare 8/ E/2018 infatti si legge che «in relazione alle cessioni relative ad altri tipi di carburante per autotrazione, l’obbligo di fatturazione elettronica decorrerà comunque dal 1° gennaio 2019», nel frattempo è ancora possibile usare la vecchia scheda carburante.

Le cose poi sono andate diversamente: dopo le proteste dei fornitori di benzina, il governo ha emesso una proroga che rimanda l’obbligo della fattura elettronica anche per benzina e gasolio al 1° gennaio, entrando in vigore quindi insieme all’obbligo della fattura elettronica per tutte le tipologie di carburante.

Le carte carburante monomarca solitamente richiedono che sia specificato al momento del contratto le tipologie di acquisti che si intende fare con essa. 

Bisogna però osservare che, utilizzando una carta carburante monomarca per fare rifornimento e potendosi fermare solo presso i rifornitori convenzionati, sarà necessario fare attenzione a trovare in anticipo un rifornitore convenzionato che presenta la possibilità di fare rifornimento di gpl e metano. Un discorso simile può essere fatto per le carte multimarca: un esempio di questa tipologia è rappresentata dalla carta carburante multimarca DKV, che consente di fare rifornimento presso i distributori convenzionati anche per gpl e metano. Dovrai però fare attenzione ed essere sicuro di trovare uno dei distributori convenzionati e abilitati a rifornire gpl e metano sulla tua strada.

Soldo Drive, la carta carburante universale anche sotto questo aspetto

A differenza delle altre carte carburante, con Soldo Drive puoi rifornirti in qualsiasi distributore tu scelga, basta che questo sia abilitato agli acquisti sul circuito Mastercard. In questo senso Soldo Drive si distingue da tutte le carte carburante monomarca e multimarca essendo l’unica carta universale. Ma è universale anche in un altro senso: infatti ti permette di acquistare qualsiasi tipo di carburante, compreso gpl e metano, senza dover fare richieste specifiche al momento della firma del contratto e senza l’inclusione di clausole particolari nello stesso.

Essendo al 100% compatibile con la nuova normativa, Soldo Drive ti consente di tenere facilmente sotto controllo tutte le spese, attraverso un gestionale facile da utilizzare, intuitivo e aggiornato in tempo reale. Ciò risulta fondamentale nell’ottica di detraibilità delle spese e deduzione dell’IVA, che è in fondo il motivo principale per cui esistono le carte carburante.

 

*fonte: https://www.6sicuro.it/consigli-risparmio/gpl

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